FILTER TIPS

Notizie autoleggenti per feticiste delle parole a spillo

27/12/2005

HOME

ho pianto per un silenzio costante, ho capito che quel silenzio aveva un senso e io ne ero la rovina

( http://underbreath.splinder.com )

 

Non so da dove cominciare.

Quello che so è che era cominciato piuttosto male.

Tipo che ci siamo salutati, abbiamo trovato insieme una scritta “fine” da qualche parte, l’abbiamo letta insieme. Ed è stato anche bello. Triste ma bello.

Poi un po’ di silenzio.

Ma ancora non sapevo che stavo vivendo nell’ignoranza.

Ancora non sapevo quello che stava per accadere.

E se adesso mi guardo, mi vedo ignaro.

Ma, cazzo, ero fottutamente pronto.

Per tutto.

Ad un certo punto, verso la fine di febbraio e l’inizio di marzo tutto è crollato.

Tutto è cambiato.

Tutto è cominciato.

A cominciare dal mio fisico.

Dalle analisi sbagliate.

Poi dalle corse in bicicletta.

La mi abicicletta nuova.

La perdita di peso.

E insieme al peso fisico se ne va anche quello emotivo.

Se ne va il peso psicologico.

Come sentire di nuovo il proprio corpo.

Come ritrovarsi.

E ridere.

Poi ancora, quando pensavo di averla quasi persa.

Quasi “incasellata”. Quasi “addomesticata”.

Lei è arrivtata. È tornata da me.

Vestita di nuovo. Bellissima. Stupenda. Incredibile. Finalmente come me la aspettavo.

La musica è tornata e mi ha rapito ancora. Mi ha riempito ancora. Ma dato tanto tantissimo amore.

Gratis.

Ragazzi. È stato davvero incredibile.

Ho cominciato a suonare nei c|o|d.

E ho suonato in un sacco di situazioni splendide.

Ho continuato a suonare nei Geisha e continuo a divertirmi.

Ho visto la gente emozionarsi, ho visto me stesso incredulo di quello che stavo facendo.

Poi ho viaggiato come un pazzo. Come una biglia sparata da un flipper.

Il flipper Europa.

Roma-Bruxelles-Amsterdam-Valencia-Bruxelles-Londra.

E in Spagna mi sono divertito come un bambino.

Quest’anno è stato l’anno più bello della mia vita.

Più bello dell’anno in cui mi sono laureato.

Più bello di tutti glia ultimi anni messi insieme.

È stato un anno in cui ho avuto la percezione netta e precisa di essere andato avanti.

Avanti.

Verso cosa non lo so.

Ma sono andato avanti.

Ho scoperto qualcosa dentro, fra i lembi della mia bicuspide.

Qualcosa come una balena grande.

Che anche quando la mia maledetta malinconia mi attanaglia lei mi tiene a galla.

La mia balena.

Ed io voglio dire grazie a un sacco di persone.

Voglio dire grazie a quelle persone che mi hanno fatto sentire prezioso.

Le persone che ho conosciuto meglio.

Le persone nuove che ho conosciuto.

Le persone che NON si spostano.

Vorrei ringraziare, e non me ne frega un cazzo se faccio la figura del buonista, le persone che mi hanno trattato da subito come trattano i vecchi amici.

Quelli che mi hanno dato energia.

Quelli che mi tengono con i piedi per terra.

Quelli che mi fanno notare i miei difetti.

Voglio ringraziare le mie chitarre.

Le mie mani.

Le mie orecchie.

Voglio ringraziare le tartaruge.

Voglio ringraziare quelli che mi hanno visto suonare.

Quelli che leggono Filter Tips.

Quelli che mi hanno fatto suonare.

Voglio dire un grazie speciale a chi si è fatto scortecciare.

Ripeto

S|c|o|r|t|e|c|c|i|a|r|e

Poi i viaggi in furgone.

I sorrisi sopra i palchi.

Le lacrime.

Lacrime.

Le telefonate.

I cigni.

Tutti i Low-renzi del mondo.

È stato uno spettacolo.

Incredibile.

Io non me lo aspettavo.

Quello che è successo a me quest’anno lo auguro a tutti.

E questo post non rende l’idea perché è scritto in fretta e io non

Riesco

A parole

Io non spero che il 2006 ripeta il 2005.

Io voglio che il 2006.

Sia

Ancora

Meglio.

E

Voglio

Di

Più.

E sto tornando a casa.

A casa.

 

di buldra | 27/12/2005
14 Commenti